Metodologia - Conti Pubblici Territoriali
Metodologia
Il progetto CPT si basa su una struttura metodologica complessa che viene resa nota a tutti gli utilizzatori del dato in maniera chiara e trasparente.
Il quadro metodologico che segue è sintetico ma, al tempo stesso, organico e completo. Per ogni dettaglio o approfondimento si rinvia alla Guida ai Conti Pubblici Territoriali e agli aggiornamenti 2022, nonché alle ultime innovazioni metodologiche apportate nel 2023
La banca dati CPT ricostruisce, per ciascun soggetto appartenente al Settore Pubblico Allargato (SPA), i flussi di entrata e di spesa a livello regionale sulla base dei bilanci consuntivi presi in considerazione. La combinazione di questi elementi di base consente di “costruire” i conti consolidati per ciascuna regione.
E’ importante mettere in luce come l’insieme “Settore pubblico allargato (SPA)” si componga di enti appartenenti alla Pubblica amministrazione (PA) ossia gli enti che producono servizi non destinabili alla vendita e di altri soggetti extra-PA ossia di quegli enti che pur avendo una connotazione giuridica privatistica (Aziende, fondazioni, consorzi, etc.) sono caratterizzati da un importante controllo pubblico tramite la partecipazione al loro capitale (almeno 30%).
Sistema Conti Pubblici Territoriali
Natura dei dati e fonti
La natura dei CPT è di tipo finanziario: i flussi rilevati sono articolati secondo una ripartizione per voce economica che riprende quella adottata nella compilazione dei bilanci degli enti pubblici, che utilizzano il criterio della contabilità finanziaria, ricostruendo un quadro esaustivo di tutte quelle operazioni che generano movimenti monetari.
Facendo riferimento ai bilanci consuntivi degli enti, nei CPT si privilegia la rilevazione delle operazioni secondo il criterio di cassa e pertanto i dati finanziari di entrata e di spesa vengono registrati nel momento della effettiva realizzazione dei pagamenti e delle riscossioni.
La scelta di considerare un universo ampio quale quello del SPA, costringe, tuttavia, a considerare sia enti con contabilità finanziaria che con contabilità economica. Si tratta non solo di tutte le imprese pubbliche appartenenti all’Extra PA, ma anche di alcuni enti della PA che, sulla base della normativa in vigore, adottano anch’essi la contabilità economica (ad esempio le ASL e le Camere di Commercio). Ciò impone l’applicazione di un’attenta metodologia di conversione alla contabilità finanziaria per tutti quegli enti che appartengono all’universo CPT e che adottano una contabilità di tipo economico.
Classificazione settoriale
La costruzione dei Conti Pubblici Territoriali viene effettuata secondo una classificazione settoriale in linea con quella adottata dalla Contabilità pubblica e particolarmente utile per la valutazione della spesa.
Non può essere adottata, invece, per la classificazione dei flussi di entrata, dal momento che la maggior parte di essi non è vincolata in origine a specifici settori d’intervento.
La classificazione settoriale a 29 voci adottata da CPT rappresenta il livello di minimo dettaglio secondo cui sono disponibili i dati. In funzione di specifici usi delle informazioni dei CPT, i dati possono essere riaggregati anche secondo altri criteri.
In funzione di specifici usi delle informazioni dei CPT, i dati vengono riaggregati anche secondo altri criteri. Scaricando gli schemi di raccordo tra i settori CPT e le riaggregazioni utilizzate, è possibile ricondursi a una ripartizione settoriale a 10 voci.
Metodo di consolidamento
Nel Sistema Conti Pubblici Territoriali ciascun ente viene considerato quale erogatore di spesa finale attraverso l’eliminazione dei flussi di trasferimento intercorrenti tra gli enti appartenenti al medesimo livello di governo. Viene quindi effettuato un processo di consolidamento che consente di ottenere il valore complessivo delle spese direttamente erogate sul territorio o delle entrate effettivamente acquisite senza il rischio di duplicazioni.
Il consolidamento è direttamente dipendente dall’universo di riferimento e, cambiando universo, cambiano il consolidato e il risultato finale. Di conseguenza, quando si considera la sola Pubblica Amministrazione, i trasferimenti alle Imprese Pubbliche Nazionali (IPN), Regionali (IPR) e Locali (IPL) non vengono elisi, poiché tali soggetti sono esterni alla PA. Quando invece si considera il Settore Pubblico Allargato, i trasferimenti alle IPN, IPR e IPL vengono elisi per evitare doppi conteggi.
L’esempio seguente, in cui si evidenziano differenti livelli di consolidamento per la spesa corrente riferita ai diversi universi, chiarisce il concetto.